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Casa in inverno Me stesso

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In un freddo Gennaio del lontano 1975, un' Era nella quale i cellulari non esistevano, le televisioni a colori erano un bene per pochi fortunati e Saddam Hussein giocava ancora con i soldatini, nasce il creatore di questa pagina.

Di natura buona e volenterosa, si capisce fin da subito che la sua vita sarà improntata verso l'aiuto del prossimo... infatti, già alla tenera età di 3 anni ebbe la geniale idea di asciugare i pesciolini rossi dell'acquario di casa per evitare che si ammalassero..!

Cresciuto in compagnia del suo magnifico Sinclair Spectrum Z80, frequenta le scuole elementari nel suo paese natale; la prima classe contava inizialmente ben 5 alunni! L'adolescenza la passa a smontare tutto ciò che la vita gli offriva, dalle radio alle lavatrici, dai frullatori ai motorini; a proposito: il suo amato Beta Four gli fu sequestrato per tutto l'agosto '90 perchè trasportò un suo amico dal bar alla scuola (200 mt) nonostante il fatto che entrambi portassero il casco!!! (non significa nulla, ma se non altro era un atto di coscenza!)

Successivamente comincia a dare sfogo alla sua creatività sulle basi delle esperienze fatte in precedenza, creando gli oggetti elettronici più disparati, dopodichè decide di approfondire le sue conoscenze nel campo della radiofrequenza (vedi sezione Hobbies) e da qui nascono le invenzioni più "belle" e "utili".

Alla tenera età di 18 anni comincia a sperimentare ciò che ha imparato di losco e pericoloso dall'enciclopedia chimica, che in questo periodo legge tutte le sere prima di coricarsi (Gli Armony li aveva già letti tutti!). Nascono così i primi petardi fatti in casa (chi è che, almeno una volta, non ci ha provato?!) che vengono impiegati nelle allegre serate di fine anno. La passione continua e la sua inclinazione verso l'elettronica fa si che trovi applicazione pure in questo frangente: ben presto nascono i primi petardi radiocomandati. Inoltre in questo periodo si diletta nella costruzione di fumogeni. Poco dopo, ovvero dopo 4 anni, decide di sospendere l'attività perchè la coscienza gli dice che non può rischiare di far dormire 4 persone a cielo aperto. Infatti il 31 dicembre 2001 per un "piccolissimo" errore dà fuoco a metà controsoffitto del laboratorio e solo grazie al suo sangue freddo e soprattutto grazie al suo attaccamento alla vita che altrimenti suo padre gli avrebbe tolto, riesce con un estintore a polvere ad evitare il peggio. Se la caverà con una lieve intossicazione. Alla domanda "Cosa è successo?" formulata dai volontari del pronto soccorso e dai passanti giunti sul posto attratti dell'enorme nuvola di fumo generata dalla combustione del laborario, egli risponde ironicamente: "M'è preso fuoco il pollo arrosto!". Ah, ovviamente indossava il SUO classico abbigliamento invernale: ciabatte e canottiera.

Suo padre è orgoglioso, ma teme una forte presa di posizione da parte delle Autorità giudiziarie nei confronti del figlio!!! Infatti, la frase che più si sente aleggiare per la casa in questo periodo è: "Prima o poi ti arrestano!"

Col passare del tempo, però, egli capisce che non può vivere una vita isolato nel suo mondo, anche se vasto, così decide di impegnarsi, con tutta la sua buona volontà, nella ricerca di una ragazza che lo potesse accettare (sopportare!) così com'è, col suo carattere stravagante ed imprevedibile...

A 20 anni entra a far parte di un'associazione di volontariato impegnata principalmente alla prevenzione ed allo spegnimento degli incendi boschivi VAB (vedi sezione "Volontariato", dove affina la sua arte di smanettare avendo a disposizione il parco radio del gruppo, che usa subito come cavia.

Parla di tutto con tutti, ma l'argomento -donne- resta sempre il suo punto debole; qui spesso lo si trova impreparato ma, si giustifica lui, è solo perchè non ha mai avuto modo di approfondire le sue conoscenze... e purtroppo non per colpa sua!

Poi nel 2002 accadde qualcos'altro che ora mi sfugge.. La nave destinazione Sardegna... poi quella storia di Matilde Vicenzi, anche con Tiscali è successo qualcosa che non ricordo... Eh, vabbè, ora non mi ricordo di preciso... :-P


Cosa dire di più? Bèh, sinceramente di cose ce ne sarebbero ancora tantissime, ma queste 2 righe vogliono solo far capire il mio modo di affrontare la Vita in tutte le sue sfaccettature, dalle più belle a quelle... un po' meno...



Claudio

 
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