IL CARDIOFREQUENZIMETRO

Quando si pratica sport sia a livello amatoriale che professionistico , è importante tenere sotto controllo la frequenza cardiaca.
Dal momento in cui si inizia una attività fisica il cuore comincia a battere più in fretta per portare più sangue e di conseguenza più ossigeno e più nutrimento ai muscoli.
Durante il lavoro il controllo della frequenza delle pulsazioni avverte quando i muscoli si muovono troppo piano e quindi il lavoro effettuato non è redditizio per l'organismo e quando invece stanno forzando troppo e quindi c'è il rischio di "scoppiare".

La misurazione della frequenza cardiaca può essere fatta da chiunque , orologio alla mano , premendo leggermente il pollice sull'arteria radiale del polso in corrispondenza dell' indice , o portando due dita sulla carotide , contando il numero dei battiti per 10 -15 secondi e moltiplicando per 6 o per 4 .
Naturalmente , questo metodo è poco pratico ( non si può utilizzare durante l'attività sportiva ) ed impreciso , la misurazione manuale tende ad una sottostima del 10 -20% della reale frequenza soprattutto quando il conteggio avviene per pochi secondi.

Lo strumento ideale è il cardiofrequenzimetro , oggi composto da una cintura da allacciare al torace ( trasmettitore ) e da un orologio computer ( ricevitore ) da portare al polso oppure da installare sul manubrio della bicicletta.
Gli elettrodi incorporati nella cintura rilevano le pulsazioni cardiache e trasmettono il dato in telemetria breve sfruttando le variazioni di campo magnetico all'orologio sul cui monitor compaiono i valori in forma di numeri.

Spesso il ricevitore e la fascia sono impermeabili il che consente un utilizzo dello strumento anche negli sport acquatici e con qualunque tempo.
Il cardiofrequenzimetro è quindi uno strumento indispensabile per personalizzare il lavoro dell'atleta per valutarne le potenzialità , lo stato di forma e per registrare oggettivamente i miglioramenti raggiunti .

Una formula generica per trovare la frequenza massima e pertanto i limiti da rispettare durante l'esercizio fisico è quella del "220 meno l'età", questa formula è tuttavia da interpretare a seconda della preparazione e della situazione fisica del soggetto , è utile comunque per impostare la zona ideale di allenamento includendola tra i valori del 55% e dell'85% della frequenza massima dell'atleta.


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